Cambiare Euro in Dollari in Italia o in USA? Come fare?

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Abituati come siamo alla nostra Euro-zona, finiamo spesso per dimenticarci che esiste anche il mondo del cambio di valuta. Il problema, o per meglio dire, il dilemma, inizia a serpeggiare già quando si affronta un viaggio nel Regno Unito e la sua sterlina, ma è tra le principali questioni che attanagliano chi si prepara per un viaggio negli Stati Uniti. Conviene cambiare Euro in Dollari contanti? E dove conviene farlo, prima di partire, qui in Italia, o una volta arrivati a New York, Los Angeles, Chicago?

Cambiare euro in dollari contanti: serve sul serio?

Iniziamo dalla domanda di base: ha senso cambiare il proprio contante in euro in contante in dollari? In realtà il consiglio per chi viaggia verso New York è spesso il contrario: tenere a portata di mano una carta ben fornita. Non solo, infatti, la Grande Mela consente di acquistare realmente ogni cosa con la carta, ma esistono esercizi commerciali che non accettano contante.

Si rischia così di non poter frequentare determinati luoghi perché non si ha a disposizione una qualsiasi carta Visa o Mastercard, una assurdità per chi vive al di là dell’Atlantico, ma ancora una eventualità non così strana per chi vive in Italia. Per questo, soprattutto se la vostra meta è sulla costa orientale degli Stati Uniti, nell’immensa conurbazione di New York, la carta è più importante del contante.

cambiare euro in dollari

Ovviamente l’importanza del contante è diversa se diversa è la vostra meta all’interno degli Stati Uniti. Affrontando un viaggio in altre aree, spesso più rurali, una scorta di contante è importante quanto la carta, per cui cercate di non partire senza entrambe queste due possibilità di pagamento.

Chiudiamo questo paragrafo segnalandovi anche la possibilità di usare, in tanti esercizi commerciali e soprattutto nelle grandi metropoli statunitensi, i vari sistemi legati all’utilizzo degli smartphone, come i pagamenti tramite NFC e ApplePay. Cercate quindi di non rimanere a corto di possibilità, perché il mondo americano è talmente proiettato verso il futuro da spingervi a una incredibile evoluzione, seppur per pochi giorni.

Cambiare euro in dollari contanti: in Italia o in USA?

Dove cambiare i nostri soldi in dollari contanti, in Italia e in USA? E se decidiamo di farlo in USA, meglio farlo prelevando da una ATM o piuttosto da una attività che si occupi di cambio valute?

Cambiare euro in dollari in Italia significa rivolgersi necessariamente a qualcuno che si occupi di cambio valute. Si tratta sicuramente di una scelta comoda, perché ci permette di non dover perdere ulteriore tempo cercando un cambio valuta una volta negli Stati Uniti, e ci permette anche un maggiore controllo, permettendoci di scegliere più serenamente tra i servizi offerti dai vari cambi di valuta.

In più, organizzandosi per tempo, permette di non dover sottostare ad un cambio obbligato, cercando di scegliere i giorni in cui il cambio euro-dollaro si dimostri più vantaggioso. Richiede sicuramente più attenzione e prontezza, dovendo seguire le oscillazioni del costo del denaro, ma può permettere un forte risparmio scegliendo il giorno più adatto.

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Non dimenticate, inoltre, che i vari cambi di valuta, in Italia, applicano delle tariffe, per il servizio di cambio di valuta offerto. Organizzandovi prima del viaggio potete quindi scoprire le varie tariffe disponibili nella vostra area, evitando di dovervi rivolgere al primo servizio che trovate. Tra le attività che offrono questi servizi troviamo non solo i cambi valuta, chiamati Money Exchange, ma anche i vari istituti bancari e anche Poste Italiane fornisce questa possibilità.

Qual è la differenza con il cambiare i soldi negli USA? In primis, oltre ai vari Money Exchange, potete rivolgervi a una ATM, ritirando da lì i vostri soldi in dollari, con il cambio attuato in quel momento.

Attenzione, perché non è tutto oro quel che luccica. Questa ipotesi, in primis, vi obbliga al pagamento di una tariffa sul prelievo, stabilita dalla vostra banca. Informatevi dunque prima di partire sul costo del ritiro di denaro contante in ATM statunitensi, e per questo motivo cercate di non fare piccoli prelievi, quanto piuttosto di prelevare in maniera più massiccia, per ammortizzare il costo del singolo prelievo.

In più dovrete sottostare al cambio operato in quel momento, senza tener conto dell’ipotesi che il circuito della vostra carta possa non essere accessibile da ogni ATM (una possibilità non così probabile, ma comunque esistente). Per questo il ritiro in loco è una possibilità, ma avere anche delle scorte di base non sarebbe affatto una scelta sbagliata.

E i Money Exchange in terra statunitense? Esistono, si trovano in maniera relativamente facile, ma ci obbligano a sottostare non solo al cambio del giorno, ma anche a eventuali costi di cambio, come in Italia. La differenza è nel risolversi come una eventuale perdita di tempo, dovendo cercare non solo il Money Exchange, ma anche analizzando le varie possibilità offerte dalle singole tariffe. Decisamente una soluzione scomoda e da sconsigliare, a meno che non sia necessaria.

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