Prese e adattatori di corrente americani

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Immaginate la scena: partite dall’Italia con il vostro smartphone, un bel battery pack, una macchina fotografica professionale, magari anche un tablet e le vostre cuffie wireless, attrezzatissimi per il vostro soggiorno dall’altra parte del mondo, a New York (o in generale negli Stati Uniti).

Arrivate nella vostra camera d’albergo, avete il telefono scarico dopo tante ore di viaggio, per cui tirate fuori dai bagagli il vostro caricabatterie, vi preparate ad attaccarlo alla presa della corrente vicino al letto e… La presa è diversa.

Totalmente differente da quella italiana, incompatibile. Una scena da film dell’orrore, vero? Per evitare una scena di questo genere, dovete attrezzarvi prima, con degli adattatori acquistabili anche in Italia, così da poter partire meglio equipaggiati possibile (e risparmiare in maniera non indifferente: acquistare un adattatore in Italia ha un costo inferiore rispetto a farlo nei vari aeroporti, senza contare il tempo perso nel cercare l’adattatore per voi nella città di New York).

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Di che adattatori di corrente abbiamo bisogno? Per farlo dobbiamo prima comprendere le differenze non solo della struttura delle prese, ma anche del voltaggio presente negli Stati Uniti.

Prese e adattatori – Dall’Italia a New York

In primis, tenete conto di come, al netto di una certa somiglianza, le prese statunitensi non siano identiche a quelle del Regno Unito, per cui è comunque necessario un adattatore differente da quelli che avete usato nel vostro viaggio nelle terre di Sua Maestà (a meno che ovviamente non abbiate un adattatore comprendente anche le prese statunitensi).

Oltre a ciò, le prese elettriche statunitensi si dividono in due tipi: una con sole due lamelle, e una con due lamelle e anche un piccolo cilindro metallico con la funzione di messa a terra. Sono simili, di fatto cambia solo la messa a terra, caratteristica che ha reso nel tempo molto più comune questa presa elettrica.

Altra differenza con le prese italiane è anche nel voltaggio della corrente, una caratteristica tutt’altro che da sottovalutare nella scelta del proprio adattatore: negli Stati Uniti il voltaggio è tra i 115 e i 120 volt, quando, in europa, abbiamo usualmente una corrente alternata a 220 volt (380 volt nelle fabbriche e negli ospedali, per dovere di cronaca). Il problema, in questo caso, non riguarda gli adattatori, ma le batterie dei nostri dispositivi: bisogna controllare che sopportino vari livelli di tensione, e per farlo, sulle batterie (o anche semplicemente all’interno delle specifiche delle vostre batterie che potete trovare in rete) dovete verificare che sia presente la dicitura “input 110-240v/50-60Hz”, il cui significato è proprio di assicurarvi che la vostra batteria svolge egregiamente il suo lavoro anche con voltaggi differenti, purché siano, come nel caso italiano e quello statunitense, tra i 110 e i 240 volt.

adattatore americano

E se la vostra batteria non riportasse tale dicitura? Sarà necessario, oltre a un adattatore, anche un trasformatore di corrente, anch’esso facilmente acquistabile sia nei negozi fisici che online (ma ugualmente consigliabile da acquistare in precedenza al nostro viaggio).

Fate particolare attenzione ai dispositivi non elettronici, come ad esempio rasoi elettrici, spazzolini elettrici, ma anche phon e simili: di solito non hanno la possibilità di essere utilizzati con tensioni differenti, per cui fate davvero attenzione, prima di rischiare di portare con voi un vero e proprio peso inutile: un phon o un rasoio senza un trasformatore utilizzerebbero solo metà della loro potenza, rendendo questi oggetti decisamente poco utili! Meglio un piccolo peso in più in valigia, quello del trasformatore, che ritrovarsi senza la possibilità di utilizzare oggetti di importanza giornaliera!

Prese e adattatori – Da New York all’Italia

Quanto detto ha ovviamente valenza anche al contrario, nel caso di oggetti acquistati negli Stati Uniti e portati in Italia (considerando anche la possibilità, col cambio, di acquistare oggetti a un prezzo più vantaggioso rispetto all’Italia). Ovviamente i vari oggetti vengono venduti con i caricabatterie pronti per essere usati con le prese di corrente statunitensi, ma si può facilmente ovviare al problema utilizzando le controparti italiane o dotandosi, appunto, di adattatori che sappiano risolvere la questione. Fate attenzione, ovviamente, anche alla differenza di voltaggio, decisamente più importante in questo caso, visto che in Italia viene utilizzato un voltaggio più alto di quello statunitense.

A tal proposito sembra il caso, nonostante non riguardi le prese, di avvisare gli appassionati del mondo delle videocamere di una differenza tutt’altro che banale nell’acquisto di prodotti elettronici dedicati alla realizzazione di video ma anche alla loro fruizione: negli Stati Uniti è infatti diffuso lo standard NTSC, mentre in Europa utilizziamo il PAL. Fate attenzione alla compatibilità, anche e soprattutto con i lettori DVD e Blue-Ray!

Concludendo, non sottovalutate le differenze di cui abbiamo parlato in questo articolo, in virtù della grande importanza che i dispositivi elettronici possono avere all’interno dei nostri viaggi, in un mondo ormai interconnesso, ovunque ci troviamo, che sia New York o Los Angeles, il Gran Canyon o la regione dei Grandi Laghi!

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