Come cercare lavoro a New York dall’Italia

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Come trovare lavoro a New York dall’Italia? Una domanda che se posta a qualcuno implicherà nove volte su dieci la stessa risposta, è impossibile. La realtà è che invece ha ragione quell’un decimo che dirà che invece è realizzabile, operando alcuni accorgimenti e impostando una buona strategia di ricerca. Accorgimenti e consigli che proviamo ad elencarvi in questo articolo.

La prima domanda da farsi è se si cerca un lavoro per andarci a vivere in maniera permanente o se si vuole solo fare un’esperienza di vita newyorkese che comprenderà anche un lavoro a tempo determinato, uno stage o un internship, in quest’ultimo caso la ricerca da remoto è sicuramente più facile rispetto alla scelta di un trasferimento definitivo. Bisogna comunque ricordare che per qualsiasi lavoro si andrà a svolgere servirà un visto, l’ESTA è solo un permesso di visita negli States, dunque sarà illegale lavorare essendo in possesso solo di esso.

Cercare lavoro professionalizzante a New York per un periodo limitato

Le aziende americane sono molto meritocratiche, guardano sempre di buon occhio le eccellenze mondiali che le scelgono per fare un’esperienza lavorativa con esse, questo permetterà loro di avere professionisti a disposizione per un tempo limitato che arricchiranno il background aziendale con conoscenze che negli altri stati sono già realtà, pur pagandole con stipendi bassi e/o rimborsi spese. Ovviamente il rovescio della medaglia per chi sceglie questo tipo di percorso sarà il privilegio di avere apposto sul proprio curriculum un anno o sei mesi di lavoro qualificante negli Stati Uniti, che darà un peso notevole al candidato in sede di recruitment per le aziende nostrane. Dunque per questo tipo di ricerca basterà consultare i siti web delle aziende di proprio interesse e compilare i moduli per le application, i tempi di risposta americani sono molto celeri, non dovrete aspettare molto per ricevere una risposta senz’altro positiva. Per questa tipologia di scelta esiste anche uno specifico visto di lavoro, facilmente ottenibile rispetto a quello di lavoro permanente o la green card.

Cercare lavoro a New York per un trasferimento definitivo

Discorso diverso per chi decide di cambiare vita e trasferirsi in maniera definitiva a New York. Molto spesso si fa l’errore di pensare che qualsiasi lavoro va bene per iniziare. In realtà l’opzione migliore sarebbe partire già con una ricerca che sia la giusta quadratura fra le proprie competenze e il tenore di vita che si vorrebbe mantenere anche oltre oceano. Per fare ciò esistono numerosi portali di ricerca come indeed.com o monster.com che permettono di inserire nel campo “cerca” la tipologia di lavoro desiderato, magari tra le ricerche non comparirà proprio il lavoro dei propri sogni, ma rimanendo nell’area di competenza, una volta iniziato e fatta la giusta pratica, acquisite le giuste competenze anche linguistiche, nulla vieterà di provare ad applicare per la posizione più appropriata rispetto ai propri studi ed interessi.

Per entrambe le ricerche di lavoro dall’Italia, stagionale o permanente, il segreto è lo stesso: ritagliarsi uno spazio quotidiano per consultare i portali aziendali e di recruitment, applicare ogni giorno sfruttando le leggi della probabilità, su cinquanta curriculum inviati al giorno, almeno cinque risposte arriveranno. Moltiplicando cinque risposte al giorno per una settimana di costante ricerca, si sarà giunti ad un ottimo pool di posizioni da opzionare.

Presentare un buon curriculum è il punto di partenza

Gli americani appartengono alla generazione del Nuovo Mondo, non hanno nel proprio sangue le origini dantesche o leopardiane e per questo – nonostante la creatività e l’estro nostrano che hanno fatto del Made in Italy un’eccellenza molto invidiata ed apprezzata negli States – sono molto più smart ed essenziali. Un buon curriculum da presentare alle aziende d’oltreoceano conterrà tutte le informazioni necessarie rinchiuse in poche e semplici definizioni, per le spiegazioni esaustive si riservano la possibilità di una conoscenza primaria via Skype.

Il curriculum dovrà essere scritto in un inglese perfetto, nel caso non lo si conosce, rivolgersi ai traduttori madrelingua o bilingue reperibili anche nel web, e sempre accompagnato da una lettera di presentazione in cui, oltre a presentare sé stessi e le proprie esperienze lavorative e personali, bisognerà spiegare le ragioni di questa scelta. Occhio a non fare l’errore di sembrare disperati e di opzionare New York e quella specifica azienda come ultima spiaggia verso una vita migliore; ogni scelta dovrà sembrare razionale e motivata da fini lavorativi ed edificanti, non dall’insoddisfazione attuale.

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